DM 77: la casa come primo luogo di cura. A Ragusa il confronto tra professionisti e istituzioni sul futuro dell’assistenza territoriale

Si è svolto sabato 20 giugno 2026, presso la sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Ragusa, il convegno ECM “DM 77 – La casa come primo luogo di cura”, dedicato all’approfondimento del nuovo modello di sanità territoriale delineato dal Decreto Ministeriale n. 77/2022.

L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra medici e fisioterapisti, enti erogatori accreditati e rappresentanti delle istituzioni sanitarie. Tra i presenti anche il dott. Orazio Meli, presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti di Catania Ragusa Siracusa, accomunati dall’obiettivo di costruire un sistema di cure sempre più vicino ai cittadini, capace di rispondere in maniera efficace ai bisogni delle persone fragili, croniche e non autosufficienti.

Nel corso dei lavori è stato evidenziato come il DM 77 segni un cambiamento culturale e organizzativo profondo: il domicilio non viene più considerato semplicemente il luogo in cui erogare prestazioni sanitarie, ma diventa il centro di un progetto assistenziale integrato, personalizzato e multidisciplinare.

Particolare interesse ha suscitato la sessione dedicata alla valutazione multidimensionale e al Piano Assistenziale Individualizzato (PAI), strumenti fondamentali per garantire una presa in carico realmente centrata sulla persona. È stato sottolineato come il PAI rappresenti il documento operativo attraverso il quale gli esiti della valutazione multidimensionale vengono tradotti in obiettivi assistenziali concreti, interventi coordinati e responsabilità professionali chiaramente definite.

Dagli interventi è emersa con forza la necessità di un approccio integrato, basato sul contributo delle diverse professionalità coinvolte nel percorso di cura. Il modello illustrato prevede infatti la costruzione di programmi specifici per ciascuna area di competenza medica, infermieristica, fisioterapica e sociale, ciascuno caratterizzato da obiettivi misurabili e condivisi all’interno di un unico progetto assistenziale.

In tale contesto è stato evidenziato il ruolo strategico del fisioterapista nella definizione e nell’attuazione degli interventi riabilitativi domiciliari, con particolare riferimento al recupero delle capacità funzionali, alla prevenzione della disabilità, alla promozione dell’autonomia e al mantenimento della qualità della vita della persona assistita.

Tra i temi affrontati anche la telemedicina, grazie all’intervento del Dott. Lorenzo Bandini, Dirigente Unità di Progetto PNRR – AGE.NA.S. per la Telemedicina, la continuità assistenziale ospedale-territorio, il ruolo delle Centrali Operative Territoriali (COT), la dimissione protetta e l’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), elementi che costituiscono l’ossatura del nuovo modello organizzativo previsto dalla riforma.

È stato inoltre ribadito come la qualità dell’assistenza dipenda dalla capacità dell’équipe multiprofessionale di definire obiettivi condivisi, individuare interventi appropriati, monitorarne periodicamente l’efficacia e rimodulare il progetto assistenziale in funzione dell’evoluzione dei bisogni della persona. Un processo dinamico che richiede collaborazione, comunicazione e valorizzazione delle competenze di tutti i professionisti coinvolti.

L’iniziativa ha confermato come il futuro della sanità territoriale debba necessariamente essere caratterizzato da una forte integrazione tra professionisti, una presa in carico globale della persona e il rafforzamento delle cure domiciliari, affinché la casa possa realmente diventare il primo luogo di cura, di assistenza e di riabilitazione.

L’Ordine dei Fisioterapisti di Catania, Ragusa e Siracusa continuerà a promuovere momenti di confronto e formazione dedicati all’evoluzione dell’assistenza territoriale, valorizzando il contributo della fisioterapia all’interno dei nuovi modelli organizzativi previsti dal DM 77.

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